Come scegliere i tubi per il pressfitting: consigli dagli esperti di Hitherm

Nell’impiantistica moderna, la scelta dei materiali e delle tecnologie non è mai banale. È una questione di efficienza, sicurezza e durata nel tempo. Tra le soluzioni più affidabili degli ultimi anni si è affermato il sistema pressfitting, una metodologia di giunzione che elimina la necessità di saldature e filettature, offrendo al contempo prestazioni eccellenti.

In questo contesto si distingue Hitherm, realtà specializzata nel settore e punto di riferimento per installatori e progettisti alla ricerca di componenti di qualità.

Questo articolo ha l’obiettivo di guidare alla comprensione dei tubi per il pressfitting, analizzandone caratteristiche tecniche, materiali più diffusi, normative di riferimento e criteri fondamentali per un’installazione corretta.

Saranno presentate anche le soluzioni proposte da Hitherm, evidenziandone i tratti distintivi rispetto alla concorrenza. Una guida essenziale, pensata per chi desidera affidarsi a standard professionali elevati nella realizzazione di impianti idraulici, termici, industriali o antincendio.

Cosa sono i tubi per il pressfitting

I tubi per il pressfitting sono componenti progettati per essere giuntati con raccordi a pressione, detti pressfitting, che vengono bloccati meccanicamente mediante apposite pinze. Questo sistema consente di realizzare impianti in modo rapido, pulito e sicuro, riducendo al minimo le possibilità di errore umano. La giunzione è resa ermetica grazie alla presenza di o-ring che, durante la pressatura, si deformano garantendo la tenuta idraulica.

Rispetto ai sistemi tradizionali a saldare o filettare, il pressfitting è più veloce da installare, più sicuro per l’operatore e più resistente nel tempo. Non richiede fiamme libere o trattamenti termici, riducendo così i rischi durante i lavori e l’impatto ambientale complessivo del cantiere.

I materiali più utilizzati per i tubi pressfitting

Tra i materiali più comuni per i tubi per il pressfitting, l’acciaio inox è apprezzato per la sua resistenza alla corrosione e per l’idoneità al trasporto di acqua potabile. L’acciaio galvanizzato, invece, è più indicato per gli impianti termici o industriali, grazie alla protezione superficiale che garantisce durabilità in ambienti più ostili.

Il rame, tradizionalmente usato in idraulica, mantiene una buona diffusione soprattutto in ambito sanitario, mentre i tubi multistrato, grazie alla combinazione di plastica e alluminio, offrono leggerezza e flessibilità, rivelandosi ideali per impianti domestici o residenziali

. La scelta del materiale va sempre fatta in funzione della tipologia d’impianto, della pressione operativa e della natura del fluido trasportato.

Dimensioni e diametri: come fare la scelta giusta

I diametri dei tubi per il pressfitting spaziano solitamente da 15 mm a oltre 100 mm. Il corretto dimensionamento è essenziale per garantire l’efficienza dell’impianto e una distribuzione uniforme dei fluidi. In fase di progettazione, occorre tenere conto di variabili come la portata desiderata, la pressione massima di esercizio e le perdite di carico tollerabili.

Un tubo sottodimensionato può causare riduzioni di flusso e usura precoce, mentre un tubo sovradimensionato può aumentare i costi senza vantaggi reali. Per questo motivo, la consulenza di tecnici qualificati e l’utilizzo di software di calcolo rappresentano un supporto fondamentale nella scelta corretta.

Applicazioni principali dei tubi pressfitting

I tubi per il pressfitting trovano ampia applicazione in ambiti differenti. Nelle installazioni idrauliche civili sono spesso utilizzati per la distribuzione di acqua sanitaria, mentre nel settore termico servono alla realizzazione di impianti di riscaldamento o raffrescamento, anche a pavimento. L’industria li adotta per il trasporto di fluidi tecnici, aria compressa e nei circuiti chiusi di refrigerazione.

Anche il settore antincendio ha beneficiato del pressfitting, grazie alla rapidità di posa e all’affidabilità delle giunzioni, particolarmente rilevante in contesti dove la sicurezza è prioritaria. Infine, la possibilità di utilizzare materiali certificati per gas ha esteso l’utilizzo anche alla distribuzione di combustibili gassosi.

Normative e certificazioni da verificare

Per garantire un impianto conforme e sicuro, i tubi per il pressfitting devono rispettare le principali normative europee. Tra le più rilevanti figurano la UNI EN 10312, per i tubi in acciaio inox a parete sottile, e la UNI EN 10216, specifica per tubi in acciaio destinati a pressioni elevate.

È importante verificare che i prodotti siano conformi alla Direttiva Europea PED (2014/68/UE) e, per impianti antincendio, alla normativa UNI EN 12845. Le certificazioni garantiscono non solo la qualità del prodotto, ma anche la possibilità di accesso a finanziamenti e detrazioni nei casi previsti dalla legge.

Come valutare la qualità di un tubo per pressfitting

Un tubo pressfitting di qualità si riconosce da alcuni elementi chiave: materiali certificati, o-ring resistenti e durevoli, marcature ben visibili che indicano il produttore e le normative rispettate. È essenziale valutare anche la finitura interna del tubo, che influisce sul flusso del fluido, e la resistenza meccanica alle sollecitazioni esterne.

In alcuni contesti industriali, la scelta di materiali adatti può contribuire anche a facilitare processi correlati come il recupero e smaltimento dei rottami metallici, un tema sempre più centrale in ottica ambientale e normativa.

Prodotti economici e privi di certificazioni rischiano di compromettere l’intero impianto. Per questo motivo, è consigliabile affidarsi a fornitori specializzati e riconosciuti, in grado di garantire continuità nella qualità e nell’assistenza post-vendita.

La gamma Hitherm: caratteristiche distintive

Hitherm propone una linea completa di tubi per il pressfitting, progettata per rispondere alle diverse esigenze applicative. Tra i prodotti di punta spiccano HTpress, ideale per impianti a circuito chiuso, HTfire per impianti antincendio e HTair per applicazioni con aria compressa. Ogni tubo è realizzato in acciaio galvanizzato e rivestito in polipropilene colorato per un’identificazione immediata.

Le soluzioni Hitherm sono omologate PN16 e possono operare fino a 200°C grazie a o-ring appositi. Precisione costruttiva, materiali selezionati e supporto tecnico dedicato rappresentano i punti di forza dell’azienda, che continua a innovare nel rispetto delle normative e delle esigenze del mercato.

Consigli pratici per l’installazione

Per un’installazione a regola d’arte dei tubi per il pressfitting, è utile seguire alcune raccomandazioni:

  • Utilizzare solo pressatrici e ganasce compatibili con i raccordi scelti, rispettando i diametri indicati dal produttore.
  • Assicurarsi che i tubi siano puliti, tagliati perpendicolarmente e correttamente inseriti nel raccordo fino al fermo meccanico.

Infine, è sempre consigliabile effettuare un controllo visivo della giunzione per accertarsi che la pressatura sia avvenuta in modo uniforme e completo.