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LUCCHETTO CIRCOLARE Nello shehfu cinese una sillaba, che forma l'inizio di una parola e la fine di un'altra, è nascosta dall'unione delle altre sillabe in una terza parola; il giocatore deve indovinare la sillaba che manca. Gli americani hanno ripreso il meccanismo per intero con il nome di padlock (nother/thermal/normal). In enigmistica, in Italia, il lucchetto dà luogo ad entusiasmanti combinazioni tra vocaboli e frasi. Per Sal Kierkia il meccanismo diventa lo spunto per tessere "un racconto su una trama obbligata a traccia continua computerizzata in serie ricorrente". Qualcosa di analogo fu composto dallo stesso Sal Kierkia anni addietro (cfr.: Il Caffè, n° 3/471 serie IX, n° 163/164 giugno 1981) nell'ambito delle attività dell' "Istituto di Protesi Letteraria" con il titolo Autogenito: allora si trattava di una serie consecutiva di vocaboli e di locuzioni, per le quali la parte finale di ciascuna coincideva, per più sillabe, con la parte iniziale di quella che seguiva. LUCCHETTO
AUTOGENITO
Circular Improved Shehfu è il nome che l'autore ha dato a questa struttura: la traccia è costituita da una sequenza di sintagmi da utilizzare come griglia obbligata di un récit qualsiasi. "L'algoritmo che presiede alla produzione dei sintagmi -spiega l'autore-fa in modo di dividere ognuno di essi in due parti di opportuna lunghezza (in valore letterale e non di senso): la prima parte è già data dal sintagma precedente e la seconda farà da prima a quello seguente. In una versione perfezionata la seconda parte dell'ultimo sintagma costituisce la prima del primo; il risultato è che la fabula può cominciare dove si vuole, da un anello a piacere della catena e ci saranno tanti incipit quanti sono i sintagmi prodotti". Uno dei moduli di questo tipo già costruiti da Kierkia si avvale
di 154 agganci utili. E' facile notare come l'obiettivo è raggiunto
dalla coincidenza dell'inizio e della fine rispettivamente del primo e
dell'ultimo sintagma:
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